ROMA – ''Tutto il procedimento in India si sta svolgendo sulla base della piu' assoluta illegalita''. Lo afferma il giurista Umberto Leanza, commentando la vicenda dei maro' italiani detenuti in India, in un'intervista al Messaggero.
Le ragioni per cui la giurisdizione sul caso sarebbe italiana, secondo Leanza, attengono al fatto che ''l'evento si e' determinato in alto mare e la nave batteva bandiera italiana''. Inoltre, ''le persone coinvolte sono membri delle nostre forze armate – aggiunge il giurista – e dunque organi dello Stato italiano. E' chiaro che gli indiani stanno operando nell'assoluta illegalita'''. ''Sinceramente non riesco a capire il modo di pensare di questa gente'', ammette Leanza.
''Aspettiamo che si concluda la vicenda in India – suggerisce – dopo di che, se si concludesse come non deve concludersi, apriremo una controversia davanti agli organi internazionali'' ovvero la Corte internazionale di giustizia, il tribunale internazionale del mare ed ''eventualmente un arbitrato''.