Marò, Italia presenterà il ricorso per la giurisdizione all’Alta Corte

NEW DELHI – L'Italia presentera' presto un ricorso alla Corte Suprema di New Delhi contro la sentenza avversa emessa tempo fa dall'Alta Corte di Kochi sul tema della giurisdizione da applicare (italiana o indiana) nella vicenda in cui i maro' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono implicati nella morte di due pescatori indiani. Lo ha appreso l'ANSA da un membro della delegazione italiana che segue la vicenda.

Intanto oggi il tribunale di primo grado di Kollam (Kerala), che processa i due, ha esaminato questioni tecniche legate all'utilizzazione di interpreti-traduttori e alla mancata notifica alla difesa di alcuni documenti, aggiornando poi l'udienza al 10 luglio prossimo.

Latorre e Girone si trovano dal 2 giugno scorso in un hotel di Kochi dopo aver ottenuto dalla magistratura la liberta' dietro cauzione. Per quanto riguarda invece la sentenza negativa firmata dal giudice P.S. Gopinathan il 29 maggio scorso, ha precisato la fonte, ''abbiamo deciso di presentare il ricorso non alla 'division bench' della stessa Alta Corte di Kochi, ma direttamente al massimo tribunale indiano a New Delhi''.

Per questo, ha infine detto, ''i nostri stanno preparando le motivazioni di questo e siamo fiduciosi che la Corte Suprema accettera' le nostre ragioni e decidera' per l'ammissibilita' del ricorso''.

Si deve ricordare che la Corte suprema riprendera' la sua attivita' soltanto il 2 luglio dopo le vacanze estive, e che per il 26 dello stesso mese e' stata fissata l'udienza riguardante il ricorso italiano finalizzato a sostenere l'incostituzionalita' dell'operato delle autorita' del Kerala per quanto riguarda l'arresto e l'incriminazione dei maro'.

Va detto che il processo di 'dekeralizzazione' della vicenda e' considerata dalla delegazione italiana come la strategia piu' giusta per un suo esame piu' equilibrato e per raggiungere l'obiettivo di riportare i maro' in Italia.

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