TRENTO – Un marocchino, a processo per violenza privata nei confronti della moglie, l'ha accusata di non essere arrivata vergine al matrimonio. La donna l'ha querelato per ingiurie.
Davanti al giudice del Tribunale di Trento, l'uomo è comparso per rispondere di un episodio avvenuto nel maggio 2010 in un ristorante del capoluogo trentino. Secondo l'accusa il nordafricano avrebbe minacciato di picchiare la moglie, impedendole di uscire dal locale, e avrebbe urlato che la donna non era giunta illibata alle nozze, contravvenendo ad un accordo prematrimoniale.
Un'accusa ripetuta nell'aula di tribunale dall'uomo che si è lamentato di sentirsi truffato.Secondo la difesa, la donna, musulmana praticante, si è sentita gravemente offesa dalle parole del marito, sentite come un'ingiuria alla tradizione culturale. Per mancanza di testimoni, il giudice ha rinviato il processo al gennaio del prossimo anno.
In quell'occasione si dovrà stabilire se vi sono presupposti giuridici per questo tipo di accusa avanzata dalla donna.