
Martina Murgile (foto Ansa)

CAGLIARI – Venerdรฌ scorso era stata pestata a sangue dal compagno di 44 anni, nella loro casa di Macomer (Nuoro), ora Martina Murgile dall’ospedale lancia un appello:ย Aiutatemi a ricostruire la mia vita – dice con un filo di voce – voglio scappare da Macomer per tornare nella mia terra, ma sono invalida, non ho una casa, non ho parenti, non ho soldi”.
Al suo capezzale le donne di un’associazione di Macomer e il Centro antiviolenza di Onda Rosa di Nuoro. “Non so se il mio compagno รจ stato arrestato – ripete in continuazione la donna – sono terrorizzata che possa di nuovo avvicinarsi a me”.
E, tra le lacrime, spiega come sono andati i fatti venerdรฌ scorso. “A metร mattinata mi ha costretta a bere dell’acido muriatico minacciandomi e dicendomi che se non lo avessi bevuto me lo avrebbe buttato in faccia. Ho bevuto un piccolo sorso riuscendo a sputarlo subito ma mi sono rovinata la bocca. Poi mi sono addormentata, รจ stato lรฌ che mi ha raggiunta e aggredita a calci e pugni. Non avevamo litigato, non conosco il motivo per cui mi ha colpita”.
Appena le condizioni di salute lo consentiranno la donna sarร trasferita a Sassari per una ricostruzione maxillofacciale e per altri interventi al cavo orale. Subito dopo la donna verrร presa in carico in una casa rifugio. Ma lei vuole una speranza di vita per il dopo. “Chiedo che qualcuno mi aiuti perchรฉ non possoย lavorare a causa della mia disabilitร ”, conclude la donna.
