ROMA – Si è messo al volante dell’ambulanza e nonostante l’infarto in corso ha guidato fino all’ospedale, per portare in salvo una donna di 90 anni. Ora l’autista del 118, Massimiliano Ceci, è stato ricoverato al reparto di rianimazione del Santo Spirito.
Il Messaggero scrive che l’autista h guardato l’infermiere e detto “Ce la faccio, continuo a guidare” e ha resistito fino all’arrivo al pronto soccorso del San Paolo di Civitavecchia, dove si è accasciato in pieno arresto cardiaco:
“Per i sanitari sarebbe fuori pericolo. Ed è salva anche l’anziana signora di 91 anni ricoverata nell’ospedale di Civitavecchia. Lei, la sua vita, la deve proprio all’autista ladispolano di 51 anni, sposato con una figlia.
I fatti risalgono all’altro ieri.«Correte, correte una signora ha avuto un infarto» parte la chiamata al 118 da Cerveteri, intorno alle 8.30 di mattina. Arriva l’ambulanza da Ladispoli che carica a bordo l’anziana ed accende le sirene imboccando l’A12 verso Civitavecchia.
Dopo una ventina di chilometri Massimiliano Ceci inizia a sudare freddo. Ha un dolore forte al torace e l’infermiere in servizio con lui se ne accorge. La situazione peggiora per l’autista al casello autostradale, ma l’uomo non si ferma e rassicura il collega: «tranquillo, riesco ad arrivare fino all’ospedale». Di strada ancora ne mancava tanta ma quei 10 chilometri non hanno fermato l’autista nel compiere la sua missione”.