
BERGAMO –ย “Signori giudici”, “vi chiedo (…) di non accecarvi, occultando, insabbiando, ormai evidenze, prove tangibili sotto gli occhi del mondo intero e se veramente come me avete sete di veritร e giustizia, allora dimostratemelo”. Questo uno dei passaggi della lettera inviata da Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio di Yara Gambirasio, ai giudici della della Corte d’Assise d’Appello di Brescia.
“Concedetemi – ha scritto Bossetti nella lettera che andrร in onda questa sera a ‘Quarto Grado’ – la visione di tutti i reperti in possesso delle autoritร competenti che ancora oggi alla mia difesa non รจ mai stata consentita la possibilitร nel visionarli e garantitemi (…) di poter effettuare una Super Perizia affidandola ad analisti che non siano nรฉ dell’accusa, nรฉ della difesa, ma imparziali, affinchรฉ si possa fugare ‘ogni OMBRA DI DUBBIO’ e garantirvi la certezza nella mia innocenza ed estraneitร ai fatti”.
“La societร – ha concluso Bossetti – ha sete di veritร se non volete farlo per me, facciamolo tutti per Yara, la povera Yara, l’angelo di tutti noi, che malvagiamente, sadicamente รจ stata strappata dalla sua innocente quotidianitร ”.
