ROMA – Si avvicinano le elezioni per eleggere il nuovo Gran Maestro della Massoneria. Appuntamento da venerdì nel palazzo dei Congressi di Rimini per eleggere il capo della loggia che conta 22mila “liberi muratori” in tutta Italia e vanta legami con il potere politico ed economico. Ecco come Repubblica racconta il dietro le quinte:
Tra alte colonne in cartongesso, compassi, spadoni, talismani e occhi di Dio, nel palazzo dei congressi di Rimini trasformato in tempio massonico si apre venerdì la Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia, principale obbedienza massonica d’Italia con 757 logge e circa 22mila “liberi muratori” sparsi in tutto il Paese, duemila dei quali parteciperanno all’evento. Il Gran Maestro Gustavo Raffi, avvocato ravennate dal profilo risorgimentale con un passato politico lamalfiano dopo slittamenti pacciardiani, conclude il suo terzo mandato nel 2014, ma le informali “primarie” per la sua successione sono già in ebollizione tra un popolo di “fratelli” tradizionalmente assai litigiosi.
Di «incontri patriottici» nel parlamento spaccato in tre uscito dalle ultime elezionisembra non se ne parli proprio, ma l’opposizione interna accusa il Gran Maestro quasi uscente di aver partecipato al “Groviglio armonioso” di Siena, dove la massoneria di sinistra vicina al Partito democratico ha cooptato anche quella di destra vicina al Popolo delle libertà. Giuseppe Mussari e Denis Verdini assisi insieme, pur con diversi gradi di potere, sulla Rocca del Monte dei Paschi. Raffi, che è stato consulente legale della banca senese, nega con forza, dice che la Massoneria «non ha le mani sul Monte, non controlla niente, né è interessata a farlo». Ma la formula del “Groviglio armonioso”, che riassume plasticamente gli intrecci nella politica e nel capitalismo feudal- relazionale consolidati intorno al Monte prima dello scandalo, è stata coniata da Stefano Bisi, presidente del Collegio dei Maestri venerabili del Grande Oriente della Toscana. Ed è proprio Bisi il primo candidato “ufficioso” alla carica di Gran Maestro del GOI nel dopo Raffi.
