FIRENZE, 12 LUG – C'e' una famiglia intera tra le sei persone arrestate stamani dalla guardia di finanza di Firenze con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla produzione e alla commercializzazione di prodotti contraffati e per ricettazione.
In esecuzione di misura cautelare sono finiti, in carcere, il titolare di una pelletteria a Campi Bisenzio (Firenze), Maurizio Covelli, 57 anni, agli arresti domiciliari la moglie, 43 anni, il figlio di 39 anni e la consorte di quest'ultimo, 35.
Tutti e quattro lavoravano, con compiti diversi, nella impresa di famiglia – la Medford Cowell – la cui attivita' principale, per l'accusa, era produrre e commercializzare, spacciandole per vere, false borse a marchio Hermes. Merce che veniva poi venduta in boutique all'estero – Inghilterra, Svizzera, Russia, Hong Kong e Giappone – e a clienti italiani. Proprio due acquirenti di 43 anni, residenti uno a Viareggio l'altro a Montecatini, sono le altre due persone finite in carcere. Ci sono poi otto persone indagate: secondo quanto reso noto tra loro figura anche un tecnico francese vicino agli ambienti della maison Hermes, che avrebbe fornito indicazioni e consigli sulla realizzazione dei falsi.
Le indagini, ha spiegato la gdf, sviluppatesi da un precedente sequestro, nel gennaio scorso, di un centinaio di borse con marchio Hermes presso la societa Medford Cowell, oggi hanno portato anche al sequestro, a Campi, della sede della concessionaria auto Aston Martin Florence, insieme ai vecioli in vendita, acquistata nel 2009 da Covelli. Sequestrati anche le quote sociali della Sitea srl, acquistata dallo stesso imprenditore, proprietaria di un centro commerciale ad Agliana, l'immobile a Campi usato come laboratorio di pelletteria insieme a macchinari e pellami, conti correnti e 132 borse contraffatte, valore stimato in 1,2 milioni di euro, pronte ad essere vendute