PARMA, 25 GIU – Rimossa perche' parcheggiata in divieto di sosta nell'area antistante il tribunale civile di Parma: l'auto del comandante della Polizia municipale Giovanni Maria Jacobazzi, 40 anni, arrestato ieri con altre dieci persone (due dirigenti del Comune, un dirigente Iren, sei imprenditori e un investigatore privato) nell'ambito degli sviluppi dell' inchiesta 'Green money' sulle mazzette del verde pubblico, e' stata portata via questa mattina con un carro attrezzi chiamato dagli stessi agenti della Municipale. La vettura si trovava infatti in una zona strettamente riservata ai mezzi del personale di giustizia.
Jacobazzi e' finito in manette con l'accusa di avere "distratto" fondi dalle casse pubbliche per farsi eseguire lavori nella sua villa al mare a Santa Marinella, sul litorale laziale. E' accusato anche di tentata concussione nei confronti di un suo sottoposto, reo di aver 'staccato' una contravvenzione a un locale della centralissima via Farini, di proprieta' di un noto imprenditore parmigiano. Deve rispondere inoltre della vendita di informazioni riservate a un detective privato di Monza, che il capo della Municipale aveva tratto dal sistema informatico del ministero dell'Interno, sembra avvalendosi della collaborazione di un militare dell'Arma.
