MILANO, 12 LUG – Silvio Berlusconi, uno degli imputati all'udienza preliminare del caso Mediatrade, ''va prosciolto perche' il fatto non sussiste'' o ''per non aver commesso il fatto''. Cosi' Niccolo' Ghedini, uno dei difensori del premier, ha concluso il suo intervento di oggi in aula nel quale oltre a sostenere che la competenza territoriale e' di Roma ha sollevato la questione di incompetenza funzionale chiedendo la trasmissione degli atti a Brescia in quanto per la vicenda ci sono dei magistrati come persone offese perche' titolari di azioni Mediaset.
Durante il suo intervento Ghedini ha anche sollevato la questione del mancato deposito di una serie di atti. Inoltre la difesa ha prodotto un parere pro veritate che riguarda la parte fiscale del procedimento e, come ha spiegato Ghedini fuori dall'aula, alcune dichiarazioni rese da tre testimoni davanti ai pm romani ''utili per la nostra posizione''. Ora sta concludendo l'altro difensore del premier, il professor Piero Longo.
