TORINO, 31 AGO – Oltre 800 medici di tutta Italia, che hanno frequentato la scuola di specialità fra il 1983 e il 1991 vedono avvicinarsi la possibilità di ricevere più di 100 mila di euro ciascuno per borse di studio non erogate.
La Corte di Cassazione, infatti, ha accolto il ricorso presentato da oltre 800 medici rappresentati dall'Associazione Consulcesi Health e Ricerca e ha stabilito che il diritto di questi medici non è ancora prescritto. La conseguenza è che potranno richiedere quanto è loro dovuto alla Presidenza del Consiglio, al Ministero della Salute e a quello dell'Università e della Ricerca.
La sentenza è stata depositata lo scorso 18 agosto ed è stata resa nota il 31 dall'Associazione Colsulcesi Health e Ricerca, che rappresenta oltre 30.000 medici italiani.
L'importo complessivo per la Presidenza del Consiglio e i ministeri – ha riferito l'Associazione – supera i 100 milioni di euro (oltre centomila euro per ciascuno degli 800 medici che hanno presentato ricorso, ai quali potrebbero eventualmente aggiungersi altre migliaia di colleghi di tutta Italia).
L'importo complessivo comprende sia la remunerazione di ogni singolo corso, sia la rivalutazione delle somme e gli interessi.