Melania, i magistrati: "Parolisi potrebbe inquinare prove e reiterare reato"

ASCOLI PICENO, 19 LUG – Pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Questi i motivi principali per cui il pool di magistrati ascolani Umberto Monti, Carmine Pirozzoli, Ettore Picardi e Cinzia Piccioni ha chiesto la detenzione in carcere per Salvatore Parolisi.

Ad inchiodare il caporalmaggiore – secondo quanto si legge nell'ordinanza – sono stati i risultati dell'autopsia effettuata dai medici legali Adriano Tagliabracci e Sabina Canestrai, che hanno stabilito che Melania e' stata uccisa proprio nel lasso di tempo in cui il marito dice che si trovava con Melania e la figlioletta a colle San Marco (Ascoli Piceno).

Parolisi e la moglie uscirono dalla loro casa a Folignano tra le 14 e le 14.20 e lui ricomparve con la bambina, ma senza Melania, al pianoro intorno alle 15.30. Proprio in questo spazio temporale i medici legali hanno collocato la morte di Melania, avvenuta al Bosco delle Casermette come ha stabilito l'autopsia, ma anche lo studio degli schizzi di sangue.

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Emiliano Condò