ANCONA, 16 LUG – ''Mi attengo alla secretazione della perizia, e rilevo che quella citata dai difensori di Salvatore Parolisi e' una riga su 80 pagine, e che tutte le 80 pagine vanno in una direzione, contro Parolisi''. Cosi' il legale ascolano della famiglia Rea, l'avv. Mauro Gionni, commenta le dichiarazioni dei colleghi Valter Biscotti e Nicodemo Gentile secondo cui a uccidere Melania sarebbe stata una donna.
Ipotesi formulata in base al fatto che sotto l'anulare sinistro della giovane mamma di Somma Vesuviana e' stato trovato del Dna femminile (oltre al suo). ''Un'ipotesi concorsuale – afferma l'avv. Gionni – non cambia assolutamente il quadro accusatorio a carico di Parolisi''.