Ascoli Piceno – "L'hanno presa in malo modo, nel senso che aggiungono dolore al dolore. Avrebbero preferito non saperlo mai". E' la prima reazione della famiglia i Melania Rea, la mamma 29enne trovata morta il 20 aprile nel bosco di Ripe di Civitella, quando ha saputo dell'iscrizione di Salvatore Parolisi nel registro degli indagati. A raccontarlo è Mauro Gionni, legale dei parenti di Melania Rea. "Ora è una possibilità che l'omicidio possa essere stato commesso dal marito. Avevano riposto fiducia in lui, come anche Melania. Ma tra le angosce più grandi c'è anche il futuro della figlia della coppia. Questa bimba non ha più la madre e nel caso fosse colpevole non avrà più nemmeno il padre. I parenti vorrebbero non pensarci a questa eventualità".