SOMMA VESUVIANA (NAPOLI), 15 LUG – Stupore e rabbia. I concittadini della famiglia Rea accolgono cosi' la notizia della richiesta di arresto per Salvatore Parolisi, trapelata dagli uffici giudiziari di Ascoli Piceno: in strada, a poca distanza dall'abitazione dei genitori di Melania – dove oggi vive la figlioletta della giovane donna uccisa, Vittoria – i commenti sono improntati al dolore, alla richiesta di verita' e di giustizia, all'amarezza per l'idea che dietro il delitto ci sia, come ipotizzano il pm, proprio la mano del marito Salvatore.
La stessa amarezza e' quella di Michele Rea, fratello di Melania. ''Tutto ci aspettavamo tranne che questa inchiesta ruotasse intorno a Salvatore'', confessa parlando con i giornalisti. Ma i Rea, nonostante tutto, restano attendisti: ''Aspettiamo l'evolversi degli eventi'', aggiunge Michele, parlando anche a nome del padre e della madre.
In Michele Rea l'evolversi degli eventi sta facendo accrescere dubbi e dolore. ''Le indagini sono state condotte con molta cautela – dice – prima l'iscrizione nel registro degli indagati, poi la richiesta di arresto a carico di Salvatore''. Ma il fratello di Melania dice di aver fissato piu' volte lo sguardo del cognato, di avergli parlato per chiedergli la verita': ''Lui si e' detto sempre innocente ma ci sono tanti lati oscuri che vanno chiariti. Dai tradimenti emersi alla presenza a Colle San Marco''.
''I familiari di Melania? vogliono solo giustizia, come noi tutti'', dice un loro vicino di casa. Una richiesta scritta anche a caratteri cubitali su uno striscione che campeggia da giorni di fronte all'abitazione dei Rea: ''Somma Vesuviana chiede giustizia per Melania''.
La notizia della richiesta di emissione di un provvedimento cautelare nei confronti di Salvatore Parolisi si e' diffusa rapidamente anche a Frattamaggiore, dove abitano i genitori di Parolisi. Fuori dell'abitazione si e' formata una ressa di fotografi, giornalisti e troupe tv, tutti ad aspettare il caporalmaggiore rientrato nel pomeriggio dalle Marche.
Anche i cittadini di Frattamaggiore, come quelli di Somma Vesuviana, auspicano che si approdi alla verita': ''Siamo stanchi di illazioni e indiscrezioni – dice un'anziana donna osservando da lontano la folla dei cronisti – solo facendo giustizia si potra' chiudere definitivamente la ferita di questo atroce delitto''.
