Melania Rea: in caserma Ris nuovo "inventario" dei reperti

– ASCOLI PICENO, 5 LUG – C'erano anche i consulenti di
Salvatore Parolisi e della famiglia Rea questa mattina nella
caserma dei carabinieri del Ris a Roma, dove sono in corso gli
accertamenti tecnici (esclusi quelli medico-legali) disposti
dalla Procura di Ascoli sul centinaio di reperti sequestrati
nell'ambito dell'inchiesta per l'omicidio di Melania Rea.
In pratica, un nuovo 'inventario' alla luce del fatto che la
posizione di Parolisi e' mutata da parte offesa a indagato a
piede libero dell'omicidio volontario della moglie i cui
familiari – il padre Gennaro, la madre Vittoria e il fratello
Michele – si sono nel frattempo costituiti parte offesa
affidandosi all'avvocato Mauro Gionni, anche lui presente oggi
alle operazioni.
Il lavoro dei Ris e' iniziato subito dopo la scoperta del
cadavere di Melania, il 20 aprile al Bosco delle Casermette a
Ripe di Civitella (Teramo). Il lavoro svolto finora mantiene
intatto il proprio valore, ma altri accertamenti devono essere
ancora fatti. Alcuni reperti sono conservati in modo tale da
poter essere sottoposti ad esami scientifici anche con metodi
diversi l'uno dall'altro. A ogni operazione potranno presenziare
i consulenti delle parti.
I reperti sono l'insieme di tutto quanto e' stato sequestrato
nel corso di questi due mesi e mezzo di indagini: i vestiti di
Melania, quelli di Salvatore, i telefonini della coppia, quelli
consegnati spontaneamente dall'amico di Salvatore, l'agente di
polizia penitenziari Raffaele Paciolla. Ma ci sono anche le
tavolette di legno del basamento e della parete esterna del
chiosco di legno a fianco del quale venne ritrovato il cadavere
della giovane mamma di Somma Vesuviana. E ancora il terriccio,
gli aghi di pino del bosco dove venne trovata, il terriccio
della zona delle altalene a colle San Marco da dove il 18 aprile
– secondo la denuncia di Parolisi – scomparve la moglie. .

Published by
Emiliano Condò