Melania Rea, l'amico di Parolisi: "Ha detto bugie perché si vergognava"

ANCONA, 7 LUG – ''Perché ha detto tutte queste bugie sulla vita privata? Forse se ne vergognava anche, ma su Melania non ha detto nessuna bugia''.

A parlare in collegamento da Napoli a 'Pomeriggio cinque' e' Giulio Mormile, il miglior amico di Salvatore Parolisi, unico indagato per l'omicidio della moglie Melania Rea.

''Se e' vero che questo rapporto fosse in crisi e che Melania volesse lasciarlo? Penso proprio di no, non ne sapevo niente, per me era una coppia felice, non sapevo che Salvatore tradisse Melania anche se penso di essere il suo amico del cuore – ha raccontato l'uomo -. Non penso pero' che avrebbe lasciato la moglie per Ludovica (la soldatessa con cui Parolisi ha avuto una relazione extraconiugale; ndr) e quando ho scoperto tutto ci sono rimasto male, li vedevo molto affiatati. Oggi Salvatore e' sicuro di se', non ha paura ed e' tranquillo''.

''Anche a me, che l'ho sentito questa mattina, Salvatore ha detto 'sono tranquillo – ha confermato Antonio Delitalia, giornalista e amico di Salvatore – perche' sono del tutto estraneo a questa vicenda, mi pento per avere tratto in inganno Ludovica'. Ha raccontato queste bugie perche' e' un bugiardo, tutti noi abbiamo detto qualche bugia se siamo stati con una donna o abbiamo fatto tardi al bar con gli amici, ma sono bugie di poco conto''.

''E' un caso dove le bugie sono piu' frequenti delle verita' – ha aggiunto – e dopo mesi di silenzio sono venuti fuori testimoni come funghi, ma non essendo stagione dei funghi quelli che nascono oggi sono per lo piu' velenosi. Bisogna fare attenzione quando si avanzano delle ipotesi che non possono essere contraddette e mi riferisco per esempio a Imma (l'amica del cuore di Melania; ndr), che da principio ha detto davanti alle telecamere che il matrimonio era perfetto, che a lei non risultava nessun tradimento e poi all'improvviso e' nato il sospetto del tradimento che aveva reso fragile il matrimonio tra i due e Melania purtroppo non puo' confermare piu', ne' smentire''.

Published by
Emiliano Condò