NAPOLI 8 LUG – I carabinieri sono andati a casa Parolisi per una perquisizione, a Frattamaggiore in provincia di Napoli. Sotto osservazione l’appartamento dove vivono anche i genitori del vedovo di Melania e un box. C’è assoluto riserbo su cosa stiano cercando: il caporalmaggiore dell’esercito ha però assistito a tutta l’operazione dei militari. Alla fine Parolisi ha seguito i carabinieri per un’ulteriore perquisizione, stavolta a casa della famiglia Rea a Somma Vesuviana.
”Più passa il tempo e più diventa difficile trovare testimonianze che attestino che il 18 aprile scorso Melania Rea fosse a San Marco nell’orario che il marito, Salvatore Parolisi, indica”. Così spiega all’Ansa il colonnello Alessandro Patrizio, comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli confermando che alcuni militari dell’Arma sono in trasferta nel Napoletano per importanti attività di indagine legate al brutale assassinio della giovane mamma di Somma Vesuviana.
Il lavoro di raccolta di informazioni da parte dei carabinieri, che hanno sentito decine di testimoni, sembra ormai concluso. ”Abbiamo sentito tante persone e di Melania non c’è traccia quel pomeriggio al pianoro di San Marco, come non c’è traccia di Parolisi”. Il caporal maggiore dell’esercito ha sempre sostenuto che quel giorno lui, la moglie e la bambina erano saliti al pianoro intorno alle 14.30, ma secondo le testimonianze raccolte la donna non sarebbe mai arrivata lì, come sostenuto dal marito, e Parolisi stesso vi sarebbe giunto ben più tardi dell’orario da lui indicato. ”Tutto quanto raccolto è ora all’attenzione della Procura di Ascoli per le valutazioni finali”, conclude Patrizio.