NAPOLI, 15 SET – ''Tarantini e la moglie mi fecero pervenire più volte lettere in cui presentavano la gravità della loro situazione economica, chiedendomi anche aiuto per finanziare la loro azienda e per evitare il fallimento. Lo stesso Lavitola mi segnalò una situazione di disperazione di una famiglia che era passata dalla vita agiata a grandi ristrettezze, che avevano coinvolto anche il fratello, con la sua famiglia, la madre e altri familiari''. E' quanto si legge del memoriale inviato dal premier alla procura di Napoli.
''Mi si rappresentò quindi una situazione personale e familiare difficilissima, con anche il rischio che Tarantini mettesse in atto episodi di autolesionismo. La situazione era altresì aggravata dalla presenza di due figlie ancora piccole. Insistettero anche tramite Lavitola per un aiuto economico''.