– PERUGIA, 29 LUG – Tornano in aula domani gli esperti
della Corte d'assise d'appello di Perugia che hanno eseguito una
perizia sulle tracce di Dna sui due reperti al centro del
processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di
Meredith Kercher e che hanno ritenuto non attendibili i
risultati ottenuti dalla polizia scientifica.
Dopo avere illustrato le loro conclusioni, Carla Vecchiotti e
Stefano Conti risponderanno alle domande delle parti e dei loro
consulenti. Particolarmente atteso e' l'esame da parte della
procura generale e dei legali che rappresentano come parte
civile la famiglia Kercher. Magistrati e avvocati intendono
infatti fare emergere la correttezza del lavoro della polizia
scientifica e l'attendibilita' dei risultati ottenuti. Questi in
primo grado sono stati tra gli elementi principali che hanno
portato alla condanna a 25 e 26 anni di reclusione di Sollecito
e della Knox.
I periti della Corte hanno parlato di una non corretta
applicazione delle procedure di acquisizione del coltello
considerato l'arma del delitto e del gancetto di reggiseno
indossato dalla studentessa inglese quando venne uccisa,
ipotizzando quindi che i risultati siano stati frutto di
contaminazione ma anche di erronea interpretazione di alcuni
dati. Tesi sostenuta anche dai difensori dei due imputati che si
sono sempre proclamati estranei all'omicidio Kercher. Domani i
periti risponderanno alle domande dei loro legali..