ROMA, 09 SET – ''Finalmente mi credono, ho sempre saputo che ce l'avrei fatta''. E' quanto afferma, nel corso del processo di appello, Amanda Knox, accusata con Raffaele Sollecito dell'omicidio di Meredith Kercher. Parlando con il suo avvocato in un colloquio raccolto dal Messaggero, Amanda dice: ''E' bello sentire che non mi odiano piu', che finalmente ho qualcuno che mi ascolta senza lo sguardo greve dell'accusa ma ancora non tutti, qualcuno tra i giudici continua a volermi male e non lo capisco''.
''Il mio segreto – continua Amanda – e' che ho sempre creduto di riuscire a far emergere la verita', ho sempre creduto di poter uscire da quel carcere in cui la mia vita s'e' congelata. Uscire e tornare subito a Seattle, magari a novembre per il giorno del Ringraziamento''.
Amanda parla anche di Sollecito: ''Gli voglio bene – spiega -, lui mi e' stato sempre vicino, in ogni momento ho potuto contare sul suo affetto, questo e' molto bello. Amore? No, non piu'. Non ho piu' nessuno, il carcere ti azzera''. Della vittima, Meredith, Amanda dice: ''Mez era un'amica. Pochi capiscono che non avrei potuto farle del male''.