MESTRE – Erano una trentina ma piuttosto animati: inno nazionale cantato a squarciagola, slogan studiati per l’occasione (“Brasile, Brasile, la tua condotta è vile”) e striscioni di rito contro la mancata estradizione di Cesare Battisti. Ma dopo qualche decina di minuti la cocente delusione per i militanti e simpatizzanti di Futuro e Libertà (Fli) e Generazione Futuro.
Pensavano di protestare davanti alla sede del consolato brasiliano, ma in realtà da due anni quel palazzo non ospitava più la rappresentanza del Paese. Insomma, ci abitavano solo privati cittadini, compreso un vecchietto che affacciatosi al balcone ha poi chiuso le persiane disturbato dalle urla.
