Metropolis, "Salvatore Belviso si sposa in carcere". Quel giornale "deve sparire"

NAPOLI, 1 OTT – ''Grave atto di intimidazione'' denunciato dalla direzione del quotidiano Metropolis, diffuso nelle province di Napoli e Salerno, dopo la pubblicazione di notizie riguardanti Salvatore Belviso, esponente del clan D'Alessandro attualmente in carcere.

Questa mattina l'edizione Sud del giornale riportava in prima pagina la notizia delle nozze in carcere di Belviso, definendolo ''pentito''.

Intorno alle 6.30, secondo quanto riferito, alcuni familiari di Belviso si sono recati presso la sede della redazione, chiedendo di ritirare il giornale dalle edicole e di bloccare la messa in onda della prima pagina dell'edizione Sud nel corso della rassegna stampa del mattino di Metropolis Tv.

Contemporaneamente, secondo la denuncia presentata dalla direzione del quotidiano ai carabinieri, alcune persone avrebbero fatto il giro delle edicole di Castellammare di Stabia strappando le locandine ed esortando i giornalai a non vendere Metropolis.

Probabilmente a non essere gradita e' stata sia la notizia del matrimonio in carcere che, soprattutto, quella del pentimento di Belviso. Gli episodi di intimidazione sono stati denunciati dal direttore responsabile Giuseppe Del Gaudio ai carabinieri del Comando Gruppo di Torre Annunziata che sul caso hanno aperto un'inchiesta. ''E' un episodio gravissimo – dichiara Del Gaudio – e' una vera e propria intimidazione che mira a limitare la liberta' di stampa. Questo gesto non fermera' il nostro lavoro di cronisti che hanno sempre raccontato i fatti del nostro territorio''.

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Alberto Francavilla