TARANTO – Michele Misseri sarà probabilmente
nuovamente ascoltato l'8 giugno prossimo, nell'ambito di
indagini difensive, dagli avvocati Franco Coppi e Nicola
Marseglia, difensori di sua figlia Sabrina Misseri, la 23enne di
Avetrana accusata dell'omicidio di Sarah Scazzi.
L'interrogatorio del contadino, che consenti' il
ritrovamento del corpo della quindicenne e inizialmente si
autoaccuso' dell'omicidio, dovrebbe tenersi in quella data per
una questione di comodità per la difesa: in quella stessa
giornata infatti l'avv. Franco Coppi, del foro di Roma, sarà a
Taranto per la discussione del ricorso al Tribunale dell'appello
contro la decisione del gennaio scorso del gip Martino Rosati di
respingere l'istanza di scarcerazione per Sabrina.
A ordinare una nuova udienza era stata la Corte di
Cassazione, con la sentenza con la quale aveva accolto,
annullando con rinvio, il ricorso dei legali della 23enne. Oggi
l'avv. Marseglia ha fatto copia degli atti, compresa la
richiesta di arresto per la stessa Sabrina Misseri e per la
madre Cosima Serrano, richiesta accolta dal gip ed eseguita
giovedi' scorso. Le due donne sono accusate di concorso in
omicidio e soppressione di cadavere.
Nella richiesta d'arresto, il procuratore aggiunto Pietro
Argentino dedica un intero capitolo al presunto movente, ovvero
la gelosia che Sabrina avrebbe nutrito per la cugina Sarah, che
negli ultimi tempi si era avvicinata al comune amico Ivano
Russo. ''La Cassazione – dice all'ANSA l'avv. Marseglia – aveva
ridimensionato questo movente, ma la procura insiste e riafferma
questa tesi senza che siano intervenuti, a nostro avviso, fatti
nuovi. Vengono rivalorizzate le posizioni testimoniali di
Mariangela Spagnoletti e di altri e viene fatto un ragionamento
in ordine agli orari che noi contestiamo''. ''Manca poi, secondo
il legale, il riferimento al possibile movente sessuale che
indico' lo stesso Michele Misseri e che ora viene completamente
escluso per una scelta di campo''. ''Michele – conclude l'avv.
Marseglia – per i magistrati dice il falso quando accusa se
stesso ed e' credibile quando accusa la figlia. Una deduzione,
secondo noi, non logica''.
