TORINO – E’ caccia aperta a una banda di almeno quattro o cinque componenti quella che i carabinieri e la procura di Verbania conducono per fare luce sul trafugamento della bara di Mike Bongiorno. L’ipotesi considerata più ”verosimile” è quella del tentativo di estorsione alla famiglia, anche se per il momento, secondo quanto si apprende, richieste di riscatto non sono state segnalate.
Ad agire, nel piccolo cimitero di Dagnente, sarebbero state tre o quattro persone, le quali, per la fuga e per la custodia della bara, potrebbero essersi affidate a dei complici. I filmati delle telecamere disseminate lungo le autostrade (e in altri punti del territorio) hanno fatto luce sui movimenti del gruppo e, al momento, secondo quanto si apprende, si tende ad escludere un tentativo di fuga in Svizzera. Gli investigatori stanno aspettando l’esito delle analisi delle tracce reperite al cimitero.