MILANO – Patenti in cambio di una cifra tra i 2mila e i 4.500 euro: per questo sono finiti agli arresti domiciliari nove funzionari della Motorizzazione civile di Milano e sei titolari e gestori di autoscuole di Milano e di Monza e Brianza
Le accuse sono di associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e falsità ideologica.
Numerose le patenti di guida sequestrate e ben 136 le persone indagate in stato di libertà.
Con la complicità dei funzionari della motorizzazione civile milanese, i candidati di alcune autoscuole, tra cui numerosissimi stranieri extracomunitari provenienti da diverse regioni italiane, ottenevano la patente di guida senza di fatto sostenere le previste sessioni di esame.
Pagando dai 2.000 ai 4.500 euro, ai candidati venivano suggerite le risposte o addirittura compilati i test e conseguivano così la patente.
