MILANO – Allarme bomba al teatro Franco Parenti di Milano: una telefonata anonima giunta al centralino della biglietteria a tarda sera ha fatto scattare il piano di evacuazione.
La polizia ha fatto uscire tutti i presenti, circa mille persone, e ha inviato sul posto gli artificieri e l’unità cinofila per accertare se si tratti della chiamata di un mitomane o di un reale pericolo.
Dai controlli degli artificieri, ancora in corso, non è finora emerso alcun ordigno nascosto nel teatro. Il centralinista ha raccontato alla polizia di aver ricevuto attorno alle 22.15 la telefonata di un uomo italiano senza particolare inflessione dialettale che lo ha avvertito della presenza della bomba.
Pochi minuti dopo, davanti al teatro sono arrivate le auto della polizia e il nucleo di specialisti. Si va rafforzando l’ipotesi che si sia trattato di un mitomane. Secondo quanto riferito, lo spettacolo è comunque saltato; al termine dei controlli non sarà permesso agli spettatori di rientrare.
Al Parenti, in via Pier Lombardo 14, al momento della chiamata erano in corso tre spettacoli. Il lavoro di vivere, testo di Hanoch Levin tradotto dall’ebraico e adattato alla scena da Claudia Della Seta e dalla stessa direttrice del teatro Andrée Rith Shammah; un testo di Eva cantarella dedicato a Fedra – Diritto all’amore; e L’importanza di chiamarsi Ernesto,classico di Oscar Wilde.