MILANO, 12 LUG – Sono stati assolti ''perche' il fatto non sussiste'' un ex dirigente e tre agenti della polizia locale di Milano che erano accusati, a vario titolo, di aver distrutto, tra il 2001 e il 2004, circa 816 mila multe per infrazioni stradali, causando, secondo quella che era l'ipotesi accusatoria, al Comune di Milano un danno da 25,8 milioni di euro.
Lo hanno deciso i giudici della decima sezione penale di Milano non accogliendo la richiesta del pm Grazia Pradella che aveva chiesto per gli imputati una sentenza di ''non luogo a procedere per prescrizione''. Il pm aveva chiesto di riconoscere comunque la responsabilita' degli agenti, anche se i fatti sono prescritti, ma i giudici li hanno assolti nel merito con formula piena.
L'inchiesta aveva preso il via da un'ispezione ordinata, nell'agosto 2003, dall'allora comandante della Polizia locale Antonio Chirivi'. Secondo la Procura, uno degli imputati, l'ex dirigente della polizia locale, avrebbe omesso di ''vigilare sulla reale attivita' esercitata nell'Ufficio procedure sanzionatorie'' e cosi' facendo avrebbe permesso agli altri imputati di 'stracciare' i verbali delle multe a vantaggio di parenti, amici e anche di personaggi in vista. L'ipotesi accusatoria e' pero' 'caduta' con le assoluzioni di oggi.