MILANO – I giudici della quarta Corte d'Appello di Milano hanno confermato la condanna di primo grado a 15 anni e mezzo per l'ex primario di Chirurgia toracica Pier Paolo Brega Massone imputato per una ottantina di casi di lesione nei confronti di pazienti e per truffa. Sono state invece ridotte le condanne per i suoi due ex 'aiuti' Fabio Presicci e Marco Panzera, condannati rispettivamente a 9 anni e 9 mesi (contro i 10 e 6 del primo grado) e 4 anni e 4 mesi (contro i 6 anni e 9).
Il collegio presieduto da Luigi Marchino ha inoltre rigettato l'istanza di scarcerazione della difesa dell'ex primario ritenendo in sostanza che non si siano aggiunti elementi nuovi e che l'unico elemento sia la conferma della condanna. Delusione e incredulita' e' stata espressa dai legali di Brega Massone, Oreste Dominioni e Luigi Fornari che hanno gia' preannunciato un ricorso in Cassazione.
L'ex primario di Chirurgia toracica e' finito in carcere nel giugno del 2008. Scarcerato nel novembre del 2009 dal gip Micaela Curami, e' tornato ad essere detenuto il 30 aprile del 2010 dopo che la Cassazione aveva rigettato il ricorso del difensore contro il provvedimento del Tribunale del Riesame che aveva accolto la richiesta di ripristino della custodia cautelare avanzata dai pubblici ministeri.
Oggi i giudici hanno assolto Paolo Regolo, ex responsabile d'equipe presso l'unita' operativa di Neurochirurgia, e Augusto Vercesi. Al centro del processo sono un'ottantina di casi di lesione nei confronti dei pazienti e l'accusa di truffa perche' sarebbero stati eseguiti interventi inutile per 'gonfiare' i rimborsi del sistema sanitario nazionale.
Un filone del procedimento e' in corso di udienza preliminare e vede l'ex primario accusato di omicidio in relazione alla morte di quattro pazienti. La Corte d'Appello ha accolto la richiesta del sostituto procuratore generale Gian Luigi Fontana che nel corso della sua requisitoria ha chiesto la conferma della condanna a 15 anni e mezzo per Brega Massone.