MILANO – Una coppia che non era piu' in grado di arrivare a fine mese ha pensato bene di approfittare dell'opportunita' offerta da un vicino di casa spacciatore, e di affittare il proprio letto come nascondiglio per la droga. Il 'servizio' prevedeva l'uso del letto matrimoniale dei coniugi i cui spazi sotto le doghe venivano praticamente imbottiti di hashish. Il tutto in cambio di un canone mensile di 500 euro perche' il padrone di casa non ce la faceva piu' ''a pagare le bollette''.
I due, pero', dopo solo un paio di mesi di pigione, sono stati scoperti dalla polizia che indagava sul giro di droga e sono finiti in arresto insieme ai due spacciatori. La singolare storia e' emersa, a Milano, durante un'indagine del Commissariato Centro che ha portato al sequestro di 200kg di hashish e di 200mila euro in contanti.
''Non riuscivo a pagare le bollette, avevo problemi di soldi perche' i miei datori erano in ritardo con i pagamenti''. Cosi' si e' giustificato Domenico M., 57 anni, il capofamiglia, un camionista. Gli altri arrestati sono la moglie Maria Garaguso, casalinga di 45 anni, e i fratelli Massimiliano e Franco Mazzoni, di 36 e 41 anni, i gestori del giro di stupefacenti.
In particolare, secondo le indagini, il fratello piu' anziano acquistava la droga in Marocco per rivenderla sul territorio milanese, mentre l'altro aveva il compito di stoccare l'hashish. Per questo motivo aveva individuato la coppia, estranea a qualsiasi ambiente criminale, e che viveva nello stesso stabile, sotto di lui, per nascondere a pagamento i panetti importati.
Quando gli agenti sono entrati nell'appartamento, hanno infatti trovato 130 kg di hashish sotto il letto e altri 30 all'interno di alcune scarpiere dietro le tende della sala. I restanti 40 kg erano invece nascosti in un box in provincia di Pavia. In casa c'erano anche i due figli della coppia, una ragazza di 17 e un ragazzo di 20 anni, ritenuti estranei alla vicenda.
L'indagine, che prosegue per individuare meglio il canale di approvvigionamento, secondo quanto riferito dalla polizia e' nata dall'osservazione di un giro di spaccio in alcune vie della movida milanese. Non e' escluso, infatti, che a rifornirsi dallo stesso canale fossero anche altri spacciatori.