MILANO – Sara' una perizia a dover stabilire se le banche abbiano o meno ottenuto dei guadagni illeciti stipulando con il Comune di Milano, negli anni scorsi, contratti con al centro gli strumenti finanziari 'derivati'.
Il giudice della quarta sezione penale di Milano, Oscar Magi, davanti al quale si tiene un processo 'pilota' a livello internazionale a carico di quattro istituti di credito (Ubs, Deutsche Bank, Jp Morgan e Depfa Bank) e di altri 13 imputati per una presunta truffa sui derivati da 100 milioni di euro, ha conferito l'incarico a un professore della Bocconi, Francesco Corielli, che avra' 3 mesi di tempo per depositare la sua relazione.
Il giudice ha chiesto, in particolare, al perito di verificare se ''le operazioni effettuate'' dai quattro istituti di credito con l'amministrazione comunale milanese nel 2005 abbiano o meno prodotto ''un profitto'' illecito per le banche e, nel caso, di determinarne ''l'ammontare lordo e netto''. Nel quesito proposto al professore, il giudice chiede anche se ''l'eventuale profitto possa essere considerato acquisito dalle banche'' e ''se doveva essere messo a bilancio'' e in che fase dell'operazione sui derivati.
Inoltre, il giudice Magi chiede di valutare se fossero previsti ''costi di intermediazione''. Dopo alcuni interventi dei difensori, il quesito originario della perizia e' stato lievemente modificato soprattutto perche' le difese hanno chiesto al professore di prendere in considerazione per una comparazione anche ''operazioni simili'' a quelle che sono al centro del processo.
I legali degli imputati hanno nominato in totale una decina di loro consulenti per seguire la perizia, che verra' depositata ai primi di maggio e discussa in aula il 9 maggio. Il Comune di Milano, parte civile, si e' riservato di nominare un proprio consulente, mentre lo ha fatto l'altra parte civile, l'Adusbef. Un consulente anche per il procuratore aggiunto Alfredo Robledo: si tratta del professore Roberto Tasca.
