MILANO – Quando finisce una storia è sempre un gran tormento. Tutto ciò che ricorda anche solo lontanamente l’amato o l’amata provoca fitte al cuore e conati di vomito. Verrebbe da gettare tutto dalla finestra, o buttare tutto nel camino a bruciare, a patto di avere un camino.
Ma c’è un metodo più fruttuoso, ecosostenibile e liberatorio per fare piazza pulita: il mercatino “ex in the city”. I trecentocinquanta metri quadrati dello spazio espositivo di via Pergolesi 8 a Milano il 12 e il 13 febbraio erano stipati di orecchini, spille e gioielli di vario tipo, margheritone giganti di pelouche che sorridono, orsetti con scritto sulla pancia “coccolami”, sandali, borse, quadri…indimenticabile una chitarra in legno con su inciso: “Canto su richiesta serenate scritte per muse sbagliate”. “Ex in the city è un mercato dell’usato sentimentale sicuro”, -spiega Adriano Giannini, dell’Unconventionall Gens, organizzatore dell’evento- “siamo partiti da un principio buddhista, che è quello di trasformare il veleno in medicina: non solo rendere il siero innocuo, ma trasformarlo in una medicina, in qualcosa che curi. L’idea è quella di chiudere con il passato attraverso un mercatino, con la vendita dei propri oggetti che in qualche modo sono rimasti incastrati nella vita di ognuno di noi, e farlo in modo piacevole. Dato che siamo in un periodo di crisi anche il fatto di poter capitalizzare dai brutti ricordi secondo noi è un’idea valida”.
Non solo cuori spezzati, ma anche periodi che ci si vuole lasciare alle spalle. Ad “Ex in the City” si vendono infatti sia regali di ex amanti che oggetti che ci ricordano momenti passati della vita. “Ognuno di noi ha chiuso o vuole chiudere delle fasi della vita: se si cambia armadio si creano gli ex vestiti, se ci si iscrive in una scuola diversa si hanno gli ex libri” spiega ancora Giannini.
Il popolo dei “seller” è variegato: “metto in vendita delle cose che mi sono state donate non da ex, amanti ma da un marito che non ci azzecca mai con i regali, ne è consapevole…perché non rivenderli magari possono far piacere a qualcun altro!” racconta una signora sulla cinquantina. Anche le amicizie non sfuggono alla sagra del riciclo. “Questo è il regalo di una mia carissima ex amica, che non aveva capito nulla dei miei gusti, soprattutto io non sono da collana così importante, così vistosa” sottolinea piccata una ragazza tenendo in mano una collana tribale molto elaborata. Ma i pezzi forti sono i regali di San Valentino: “Quel completino intimo mi sembrava un po’ esagerato, e così ho deciso di darlo via”, confessa un giovane fidanzatina.
