“Milano illuminata” per il Festival internazionale della Luce

Una città fatta di luce, Milano si accende grazie a milioni di Led e alla creatività di alcuni tra i più famosi light designer del Mondo come Karim Rashid, Gilbert Moity, Matteo Thun e Fabio Novembre. Durerà 40 giorni la seconda edizione del Festival internazionale della luce, attraversando l’intero periodo festivo e rendendo con 60 opere tra installazioni, progetti d’arte e allestimenti la città un palcoscenico luminoso.

Non solo il quadrilatero della moda o i quartieri del centro e della movida. Dai Navigli alle porte storiche fino alla periferie e alle arterie commerciali, tutto è avvolto dalla calda luminosità dei Led in un’operazione che oltre a rilanciare la città dal punto di vista del marketing presta attenzione alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico appunto utilizzando i nuovi sistemi di illuminazione che stanno soppiantando le tradizionali lampadine a incandescenza.

Coniugare creatività e innovazione è questo il tratto principale del Festival promosso dall’assessorato all’Arredo urbano del Comune che vede coinvolti oltre ad affermati light designer anche i giovani talenti delle scuole di design di Milano come lo Ied, la Facoltà di Design del Politecnico, la Naba (la Nuova accademia di belle arti) e la Domus Academy.

Le opere luminose sono ispirate agli elementi della natura e del cosmo. É un tripudio quindi di fiori colorati, farfalle, pesci e balene, a cui si affiancano fontane o monumenti rivestiti di luci, pianeti riprodotti in scala, fenomeni naturali. Solo per le porte storiche di accesso alla città sono stati impiegati seicentomila Led con il contribuito delle più importanti aziende di illuminotecnica. Le vetrate storiche del Duomo hanno richiesto speciali accorgimenti.

“È un progetto generoso che attraverso la luce e tutti i suoi protagonisti, pone al centro un appassionato amore per la storia dell’uomo”, hanno commentato Beatrice Mosca e Marco Amato, curatori del Festival. “Dalla luce delle antiche vetrate della Cattedrale all’avveniristica Torre a Led e pannelli solari, Led 2010 accende lo sguardo sul progresso umano. Milano, prima città europea ad avere quartieri illuminati dalla luce elettrica, celebra i suoi cento anni di luce con il passaggio dalla luce a gas all’utilizzo delle più avanzate tecnologie e risorse energetiche alternative per un nuovo illuminismo urbano”.

Accompagnano il Festival iniziative culturali e commerciali quali la Light Diffusion, circuito di luce in prossimità degli spazi commerciali ed espositivi; il Light Dinner, menù della luce riservato ai ristoranti di alto livello; Led City, che esalta la bellezza delle opere architettoniche più importanti della città; Led Mobility, che vedrà le antiche vetture del tram milanese illuminate insieme ad uno speciale treno luminoso ed ecosostenibile; Led Satellite, iniziativa che vedrà la partecipazione delle principali aziende di settore per ampliare il circuito di opere di luce in tutta la città.

La kermesse è partita il 4 dicembre scorso con una cerimonia inaugurale in piazza Duomo e raggiungerà il suo culmine l’8 dicembre con lo spegnimento delle luci di tutta la piazza e l’illuminazione con mille candele dei davanzali dei palazzi, cui seguirà l’accensione della lanterna di Sant’Ambrogio e, poi, dei Led che incorniciano le vetrate della principale chiesa di Milano. Lunedì 13 invece toccherà alla Stazione Centrale che dopo il restauro che l’ha coinvolta in questi due anni vedrà i suoi elementi architettonici esaltati dalla luce.

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Alberto Francavilla