MILANO – ''Non vengo lì perché al palazzo di giustizia ci sono soltanto locali di decenza promiscui e io ho bisogno di un servizio particolare''. Con questa motivazione Salvatore Barbaro, detenuto nel carcere di Parma, ha giustificato l'assenza nel processo in programma alla Seconda corte d'appello e che lo vede imputato insieme ad altre 10 persone di associazione per delinquere di stampo mafioso e illecita concorrenza.
La scorsa settimana lo stesso imputato aveva rifiutato il mezzo di trasporto comune sostenendo di avere bisogno di un'autolettiga.
Il processo è comunque cominciato e proseguirà per altre tre udienze anche senza la presenza di Barbaro.