Il giovane cingalese che aveva prenotato una seduta nel centro massaggi thailandesi di Milano, in via Felice Casati, ignorava che le professioniste che ci lavorano fossero vere massaggiatrici.
Forse per questo, dopo i primi 30 minuti, si è rivolto alla donna di 47 anni che si stava occupando di lui per chiedere una prestazione extra di carattere sessuale. La massaggiatrice, però, non ha esitato un istante e ha subito chiamato la polizia.
Arrivati sul posto gli agenti hanno convocato il padre del diciassettenne, un cittadino cingalese con regolare permesse di soggiorno. L’uomo ha preteso di pagare il massaggio e, molto imbarazzato, si è scusato per il comportamento del figlio.