Milano: morto dopo controllo di polizia. I vicini: “Non era un balordo”

MILANO, 1 LUG – ''Una persona normale, un lavoratore, magari impulsivo, ma sicuramente non un balordo'': e' questa la descrizione che danno di Michele Ferrulli, alcuni vicini di casa e conoscenti interpellati sotto la sua abitazione a Milano.

Chi accetta di parlare con i cronisti lo fa solo con la garanzia dell'anonimato. ''Noi abitiamo proprio di fronte – racconta una coppia di pensionati – e ci e' sempre sembrato una persona tranquilla: certo, era uno che stava spesso per strada davanti ai bar ma non abbiamo mai sentito di problemi. Da quello che sappiamo era un lavoratore onesto, che si occupava di ristrutturazioni edilizie''.

Ferrulli abitava insieme alla moglie e a due figli in un complesso di case popolari alla periferia est di Milano. Qualche anno fa aveva chiesto l'aiuto del comitato inquilini Molise-Calvairate-Ponti per cercare di risolvere la sua situazione di occupante abusivo. La presidente del comitato, Franca Caffa, racconta di una situazione familiare molto disagiata.

Un sindacalista dell'Unione inquilini che preferisce non essere citato, parla invece di ''una persona sempre pronta a lanciarsi in tutte le cause''. Sul portone esterno del palazzo qualcuno ha anche messo un cartello con alcune foto dell'uomo durante un presidio anti sfratto e la scritta 'Michele uno di noi'.

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