MILANO – E’ stato arrestato stamani dalla polizia Pierino Levacovick, il nomade 23enne accusato di aver ucciso il 9 giugno scorso, in un incidente da lui provocato, un altro ventenne, Pietro Mazzara. Gli agenti del commissariato di Quarto Oggiaro a Milano lo hanno catturato all’interno del campo rom di Muggiano. Al momento dell’arresto i poliziotti in borghese sono stati aggrediti da una fitta sassaiola che ha danneggiato l’auto.
L’omicidio e’ avvenuto all’alba del 9 giugno, quando Levacovick, in compagnia di altri tre nomadi, travolse in via Cogne la Smart del giovane italiano durante una fuga dopo aver distrutto un bar tabacchi in via Mambretti. Levacovick era l’ultimo latitante: due persone sono state arrestate subito dopo l’incidente e un altro lo scorso settembre.
”Sono solo contento per mio figlio. Adesso trovera’ pace e tranquillita”’. Sono le parole di Salvatore Mazzara dopo la notizia dell’arresto di Pierino Levacovick, il nomade 23enne accusato di aver ucciso il 9 giugno scorso, in un incidente da lui provocato, il figlio Pietro. Â ”La mia vita e’ distrutta – afferma -, mi hanno tolto tutto. Non ho piu’ interessi, non penso ad altro. Prima uscivo, mi divertivo, ora vado solo al cimitero a parlare con mio figlio. E pure se non mi risponde io so che mi sta ascoltando. E’ un dolore che non finisce mai. Chiedo al Signore di trovare un po’ di tranquillita’ perche’ altrimenti mi sparo”. In passato Mazzara aveva minacciato di farsi giustizia da solo se non avesse provveduto quella ordinaria. ”La rabbia c’e’ sempre, ma non ho piu’ propositi cosi’ estremi. Il mio timore e’ che gli assassini facciano poco carcere. Anzi, ne sono sicuro”.
