Milano, presidio dei giovani padani davanti a Equitalia

MILANO, 21 MAR – Manichini segati in due da una sega tricolore, e necrologi con i nomi di alcuni imprenditori che recentemente si sono suicidati a causa di problemi economici sparsi davanti alla sede di Equitalia in via dell'Innovazione a Milano. A organizzare la protesta contro l'istituto di riscossione crediti e le politiche fiscali del Governo Monti sono stati i Giovani padani, che stamani si sono riuniti in presidio nel quartiere Bicocca.

''Il fisco, Equitalia e le manovre del Governo Monti stanno portando al collasso l'economia italiana e lombarda – ha spiegato Matteo Salvini, europarlamentare e capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale – oggi abbiamo voluto esporre nomi e cognomi di coloro che hanno scelto di togliersi la vita''. Sui manifesti nomi come quelli di Cristian Fabris, imprenditore trevigiano che si e' suicidato nella sua abitazione, o Giovanni Forlan, ''ucciso dall'oppressione fiscale italiota''. Al presidio hanno partecipato anche Fabrizio Cecchetti, consigliere regionale del Carroccio, e Igor Iezzi, segretario della Lega Nord di Milano. ''Gli imprenditori che non vogliono licenziare i propri dipendenti o trasferirsi all'estero sono in uno stato di profonda sofferenza – ha sottolineato Stefano Crippa, dei Giovani padani – e quelli che si suicidano devono essere considerati vittime di stato, di queste politiche fiscali che strozzano l'economia''.

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Elisa D'Alto