Il Tribunale di Milano nella foto Ansa
ROMA – “La sua presenza (in sala parto, ndr) non è necessaria”. Così si è sentito rispondere dal pubblico ministero un legale del foro di Milano che ha chiesto di non fissare un’udienza nei giorni in cui la compagna del suo assistito dovrebbe partorire. L’episodio è stato raccontato all’Agi da un avvocato presente all’udienza che si è svolta stamane davanti al gup Alessandra Simion.
L’udienza preliminare è a carico di 17 persone accusate di riciclaggio e altri reati connessi. Al momento di stilare il calendario delle prossime udienze e di fronte alla prospettiva suggerita dal giudice di fissarle il 19, 20 e 21 novembre prossimo, un difensore romano ha fatto presente che quelli sono i giorni in cui è previsto il parto della compagna.
Il pm (donna) ha ribattuto che la sua presenza al lieto evento non sarebbe stata necessaria e il legale si è limitato a rispondere: “Questa è una sua opinione”. Immediatamente è però intervenuta la giudice Simion che, prendendo atto dell’indisponibilità dell’avvocato, ha anticipato le prossime udienze al 13 e 15 novembre. (fonte Agi)