Milano si mobilita per la linea numero 5 della metropolitana. Rispetto alle previsioni Expo i lavori verranno avviati con un ritardo di 8 mesi. L’amministratore delegato del gruppo, Giuseppe Nardi chiarisce: «Procederemo a velocità doppia per rispettare i contratti».
Gli operai pronti a partire sono 500 per tirare su 7 chilometri di gallerie e 10 nuove stazioni in tutto per dei treni che trasporteranno 96 milioni di passeggeri l’anno. Fra 5 anni, in data 15 aprile 2015, gli scavi dovrebbero essere ultimati e la nuova metro aperta. A chi chiede se ce la faranno rispondono semplicemente: «Dobbiamo».
Per ora le zone interessate sono al Vigorelli e in via Harar vicino allo stadio. Poi si passerà a via Cenisio, piazza Gerusalemme, largo Domodossola, ex Fiera, Portello, piazzale Lotto, piazzale Segesta e piazza Esquilino. E ancora l’ex Fiera, nel cantiere dei grattacieli CityLife, con i lavori separati e chiusi per la fermata Tre Torri in modo da non intralciare quelli dei palazzi disegnati dagli archistar Libeskind, Hadid e Isozaki.
Come scrive il Corriere della Sera «il secondo lotto della linea 5 è una delle opere strategiche inserite nel dossier di candidature Expo. Il Comune ha affidato l’operazione a Metro 5 spa, già concessionaria per la realizzazione e la gestione in project financing della prima tratta Bignami-Garibaldi – 5,6 chilometri e nove fermate – quasi completata e in esercizio dalla primavera 2011 (escluso l’interscambio di Garibaldi, in funzione dal 2012)».