Milano: sequestrati locali della movida intestati a Guglielmo Fidanzati

MILANO, 4 AGO – Sequestrati i luoghi della movida milanese. Bar, ristoranti e discoteche sono state messe sotto sequestro perché legati ai traffici di Cosa Nostra in Lombardia. I sequestri sono partiti ad opera dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Milano, su ordine del gip Fabrizio D’Arcangelo. Secondo le accuse, i locali sarebbero legati a 14 società appartenenti a esponenti della criminalità organizzata che avrebbero sfruttato prestanomi nella gestione. Al centro del giro, Guglielmo Fidanzati, uomo d’onore figlio di Gaetano Fidanzati arrestato il 4 novembre 2009 a Milano e considerato il numero due di Cosa nostra dopo il superlatitante Matteo Messina Denaro. Guglielmo Fidanzati è stato arrestato il 16 aprile scorso dopo un’inchiesta coordinata dal pm Marcello Musso.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei pm, Ester Nocera e Giovanni Narbone, della Direzione distrettuale antimafia, è stato possibile scoprire che il rampollo di Cosa nostra, proprio per sfuggire a eventuali sequestri, aveva affidato la titolarità o la gestione di bar e discoteche, attività commerciali nelle quali aveva investito i ricavi dei suoi proventi illeciti, a collaboratori prestanome chiamati “discepoli”. Sono state così denunciate 13 persone per associazione a delinquere finalizzata all’intestazione fittizia di beni. Le analisi finanziarie e patrimoniali dei finanzieri che hanno tratto spunto anche da risultanze investigative della polizia e dei carabinieri hanno permesso di scovare le societa’ intestate a prestanomi e di effettuare i sequestri. Si tratta, in particolare, delle quote e dei complessi aziendali di 14 società, attraverso le quali gli indagati hanno gestito bar, ristoranti e discoteche nella citta’ di Milano, alcune molto note nel panorama della movida milanese o che addirittura hanno avuto aperture estive all’idroscalo. Sequestrati anche due immobili e alcune auto.

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Alberto Francavilla