MILANO, 25 LUG – Un remunerativo giro di escort di alto bordo – che intrattenevano imprenditori, manager e sportivi – e’ stato smantellato a Milano dai carabinieri del primo Nucleo Investigativo. I militari hanno arrestato la titolare di un’agenzia di modelle che, nella sua scuderia, vantava anche quelle che venivano definite ”modelle sbagliate”, ovvero giovani donne soprattutto dell’Est europeo pronte a prostituirsi con facoltosi clienti.
I militari hanno quindi eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione aggravato nei confronti di Giovanna C., di 41 anni, una dei titolari dell’agenzia di modelle Mgc Sas (l’altro titolare e’ estraneo all’indagine). Alcune delle giovani, oltre a partecipare a sfilate e a eventi, erano infatti disponibili anche a prostituirsi. Prezzo minimo per ”delle foto”, come a volte definivano i protagonisti le prestazioni, 500 euro, piu’ 150 alla titolare dell’agenzia.
Il gip Laura Anna Marchiondelli, su richiesta del pm Antonio Sangermano, ha emesso anche un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per due intermediari che erano pronti a soddisfare le esigenze dei clienti in cerca di ragazze disponibili. I due, Enzo F. e Crescenzo M. (quest’ultimo irrintracciabile perche’ all’estero), fino ad alcuni mesi fa, erano rispettivamente addetto alla sicurezza e receptionist dell’albergo Principe di Savoia. Gli investigatori hanno pero’ evidenziato l’estraneita’ ai fatti del celebre albergo vicino alla Stazione Centrale: nessuno dei 12 episodi contestati e’ avvenuto all’interno dell’hotel che anzi aveva intensificato i controlli notturni.
L’operazione e’ nata da una costola dell’indagine che, nell’ottobre scorso, porto’ alla chiusura di due night club del capoluogo lombardo per un giro di prostituzione: il ‘Pussycat’ e il ‘Dolcevita’.