MILANO – Le avevano tagliato la corrente perché non era in grado di pagare le bollette e per questo doveva usare le candele in casa, la donna di 64 anni che il 16 maggio è rimasta ustionata nell'incendio della sua abitazione.
Quella notte si è addormentata con la candela ancora accesa e si è innescato il rogo, da cui è stata salvata da un vicino romeno. Ha ustioni sul 45 per cento del corpo.
La donna, Annamaria Coppoli, vive in via Iglesias 38, a Milano. Da alcuni mesi le avevano tagliato l'elettricità perché non era in grado di pagare le bollette, e così la donna era costretta a utilizzare candele per avere un po' di luce di notte.
Lo ha fatto anche quella sera, ma purtroppo stavolta si è addormentata prima che si spegnesse, finendo in un rogo dal quale è stata salvata solo grazie all'intervento di un vicino romeno, Viorel T.
In un primo momento si era parlato di ustioni di terzo grado sul 70-80 per cento del corpo, ma in serata i medici del centro grandi ustionati del Niguarda hanno ridimensionato l'estensione attestandola al 45 per cento.