– MILANO, 8 LUG – Volantinavano senza autorizzazione davanti alla sede della Camera del Lavoro di Milano, alcuni sindacalisti hanno cercato di fermarli e loro ne hanno atterrato uno colpendolo con un casco. E' avvenuto poco dopo mezzogiorno davanti alla sede della Camera del Lavoro, che ha sollecitato l'intervento delle forze dell'ordine che hanno poi allontanato il gruppetto, che faceva riferimento all'associazione Giovane Italia, sezione Marinetti, organizzazione giovanile del Pdl. Immediata la reazione del segretario generale Onorio Rosati, che ha parlato di ''provocazione fascista senza precedenza: si attacca la Camera del Lavoro di Milano, luogo simbolo della democrazia e della sinistra nella nostra citta'''. ''E' dagli inizi degli anni '70 – ha proseguito – che non registravamo un atto simile e chiediamo alle forze dell'ordine pubblico che si accertino immediatamente i mandanti e gli esecutori di questa provocazione''. Poi l'invito a ''mantenere la calma'' e la richiesta di una ''immediata chiusura di tutte le sedi di formazione neofascista apertesi nella nostra citta' anche recentemente''. Anche dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e' arrivata una ferma condanna di quello che ha definito ''un atto di violenza'' tanto piu' grave perche' ''la Camera del Lavoro e' un luogo simbolo dell'antifascismo e della democrazia''. Al sindacalista ferito, trattenuto in ospedale, e alla Cgil e' arrivata la solidarieta' di Walter Galbusera della Uil, Danilo Galvagni della Cisl e del coordinatore cittadino del Pd Francesco Laforgia..