Milano, donna strangolata: si costituisce il fidanzato

Era oppresso dalla gelosia della sua compagna, una donna di otto anni più grande di lui, con la quale sembra avesse una relazione molto tormentata. Sarebbe questo il movente dell’omicidio di un’operaia italiana di 36 anni, trovata agonizzante verso le 22 di ieri per strada ad Arluno (Milano) e morta poco dopo l’intervento del 118 e dei carabinieri. A confessare la furia omicida sarebbe stato proprio il compagno della vittima: Roberto Cecchetti, un grafico di 28 anni, residente a Corbetta (Milano), che nel pomeriggio di oggi si è costituito alle forze dell’ordine ed è stato interrogato in Procura a Milano dal pm Grazia Pradella, che ha poi convalidato il fermo.

Da quanto è trapelato, sembra che Cecchetti abbia ammesso di averla colpita con pugni in faccia e poi di averla strangolata a causa della gelosia che la donna nutriva nei suoi confronti, aumentata – avrebbe detto – dopo aver scoperto il numero di telefono di un’altra donna sul suo cellulare. A quanto si è appreso, la donna sarebbe stata uccisa per strangolamento dopo essere stata picchiata con pugni così violenti da provocarle la frattura della mandibola. Lascia un figlio molto piccolo, avuto da una precedente relazione. Il corpo sanguinante della donna era stato trovato ieri sera da un giovane a passeggio con il cane nei giardini pubblici di via Mazzini, in una zona circondata da villette, a poche centinaia di metri dall’autostrada.

E’ lui che ha dato l’allarme. Secondo gli inquirenti, l’aggressione sarebbe però avvenuta in un altro luogo e la vittima sarebbe poi stata portata nel parcheggio del parco a bordo di un’auto e abbandonata a terra agonizzante. Il personale del 118 ha cercato disperatamente di rianimarla, ma la donna è morta prima del trasporto in ospedale. Fra gli elementi esaminati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Monza e della compagnia di Legnano, che stanno conducendo le indagini, un filmato delle telecamere dell’ impianto di video sorveglianza del parco, puntate proprio sulla zona dove è stata ritrovata la vittima. Sarà l’autopsia, che verrà eseguita nei prossimi giorni, a fare chiarezza sulle cause del decesso.

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