MILANO – Prima lo ha avvelenato, poi ha tentato di soffocarlo con un sacchetto di plastica e infine lo ha colpito con il mattarello. Una donna di 75 anni ha tentato così di uccidere il marito disabile, 77 anni, perché era stanca di accudirlo. E’ accaduto il 26 febbraio in via Costantino Baroni, a Milano. Il marito ha riportato alcuni traumi alla testa, la moglie è stata arrestata per tentato omicidio.
L’anziana, S.Z., operaia in pensione, ha chiamato la polizia segnalando un omicidio in casa sua, in via Costantino Baroni. Agli agenti ha spiegato che dopo anni passati ad accudire il coniuge disabile, a causa di importanti problemi di deambulazione, aveva deciso di mettere fine a quella vita architettando un piano per ammazzarlo senza farlo soffrire: prima somministrargli 5 pillole di sonnifero poi, una volta addormentato, soffocandolo con un sacchetto di plastica.
Tuttavia la donna ha sbagliato pastiglie, dandogli 5 antistaminici che hanno solo stordito il marito. Quando si è appisolato, convinta di non poterlo svegliare, gli ha infilato il sacchetto sulla testa ma appena il marito si è ridestato ha afferrato il mattarello e lo ha colpito sulla testa. Pochi colpi, prima di fermarsi per il senso di colpa.
L’uomo, confuso per le botte, non ha voluto chiamare la polizia e a questo punto la moglie gli ha preparato il pranzo e gliel’ha portato a letto, salvo poi riafferrare il mattarello e colpirlo con più forza, procurandogli ferite alla testa. Alla fine, con il marito ormai intontito e sanguinante ha chiamato la polizia per autodenunciarsi. Il marito è stato trasportato al Policlinico mentre la donna agli agenti ha confermato la sua intenzione omicida, dicendo però di essere dispiaciuta per quanto accaduto.