MILANO – Quattordici anni di reclusione. E’ la condanna decisa per Vittoria Orlandi, 29 anni, la specializzanda in neurochirurgia che nel novembre 2011 aveva ucciso la moglie del suo amante. Il giudice ha tenuto conto delle attenuanti generiche e del fatto che la giovane abbia risarcito l’ex amante e la figlia della vittima. Il pm aveva chiesto 30 anni di reclusione, dopo la sentenza l’imputata è uscita dall’aula in lacrime. Dietro l’omicidio una storia di passione, come ricorda il Corriere della Sera:
Patrizia Reguzzelli, 58 anni, era stata uccisa con un coltello il 2 novembre 2011 nel parcheggio di Pioltello (Milano). Vittoria Orlandi, fermata il giorno seguente, aveva confessato, parlando della disperazione per il suo amore non corrisposto per il marito della Reguzzelli, il 61enne Marzio Brigatti, medico di base, che la ragazza aveva conosciuto a gennaio 2010 durante un tirocinio nel suo studio. La ragazza aveva raccontato che il medico l’aveva lasciata, dopo un periodo di convivenza, proprio a causa del divario d’età, ma che continuava a vederla frequentemente.