ROMA – In Afghanistan, dove ''la cornice di sicurezza si e' mantenuta estremamente precaria'', ''resta elevato il livello della minaccia'' per i militari italiani. E' quanto si legge nella Relazione dei Servizi segreti al Parlamento, secondo cui ''gli elementi di criticita' del 2011 sembrano destinati a perdurare nel breve-medio termine''.
Cio' vale, scrivono i servizi, anche per il processo di transizione, che ''rischia di fallire in assenza di adeguati progressi in tema di governance e sviluppo socio-economico''.
L'Afghanistan, si legge ancora nella Relazione, ''sembra destinato a essere ancora teatro di offensive da parte dell'insorgenza: questa situazione continua a mettere a rischio di azioni ostili il personale straniero, militare e civile, operante a vario titolo sul territorio, incluso il contingente italiano''.
