ROMA – Nessuna sorpresa dal milleproroghe sui precari: per tutto quest’anno non si applicherà la norma del collegato sul lavoro che fissava al 23 gennaio i nuovi termini per l’impugnazione dei licenziamenti.
Nel testo definitivo del maxiemendamento presentato in Aula al Senato non è stato infatti modificato l’emendamento del Pd, approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali, che riapriva i termini per i ricorsi da lavoro da parte dei precari. ”In sede di prima applicazione – si legge nel testo -, le disposizioni relative al termine di sessanta giorni per l’impugnazione del licenziamento acquistano efficacia a decorrere dal 31 dicembre 2011”. Sulla misura ci sarebbe stato un braccio di ferro con il ministro del lavoro Maurizio Sacconi che non avrebbe digerito la marcia indietro.