MILANO – L'armatore napoletano Diego Attanasio, sentito come testimone nel processo Mills a carico di Silvio Berlusconi, ha spiegato di non aver mai dato, ne' regalato, ne' prestato, 600 mila dollari all'avvocato inglese. L'armatore ha dunque confermato oggi in aula la versione resa nel processo a carico di Mills, smentendo la tesi della difesa dell'avvocato di affari inglese che sosteneva che i 600 mila dollari al centro del processo sarebbero stati dati a Mills da Attanasio perche' li investisse. Secondo l'accusa, invece, quei 600 mila dollari sarebbero stati versati all'avvocato inglese da Silvio Berlusconi come prezzo della corruzione.
'Mills le ha mai detto 'senta ho tenuto per me, per esempio, 600 mila dollari'?'' ha chiesto il pm De Pasquale all'armatore napoletano, in passato cliente dell'avvocato di affari inglese che ha gestito per lui 10 milioni di dollari. ''No'', ha risposto Attanasio. ''Lei ha mai regalato 600 mila dollari a Mills?'', ha chiesto ancora il pm e il testimone ha risposto: '
'Mi sembra proprio di no, non ci sarebbe stato motivo per me per regalare 600 mila dollari a Mills''. Attanasio ha chiarito inoltre di non aver mai prestato quella cifra al legale inglese e di non sapere ''i movimenti che faceva'' Mills nella gestione dei fondi. L'armatore inoltre ha spiegato di aver ''firmato diversi documenti in bianco, perche' Mills mi disse che per gestire i miei soldi gli servivano alcuni documenti firmati da me in bianco''. Infine, alla domanda del pm che gli chiedeva se avesse mai saputo di problemi fiscali e nella movimentazione del denaro avuti da Mills, Attanasio ha risposto: ''Mi sarebbe sembrato strano che un esperto di fiscalita' si trovasse con problemi fiscali''.
